Dopo cinque dischi di platino e oltre 350 mila copie vendute con l'album 'Gaetana', la rivelazione del talent show televisivo X Factor Giusy Ferreri ha offerto ieri sera a Milano un'anticipazione del suo primo tour, in un concerto pensato appositamente per il web. Una performance che ha incluso dieci pezzi del disco e che porta il marchio 'live@mtv.it', visto che sarà trasmessa in streaming gratuito e integrale sul sito del canale musicale, a partire dal prossimo 2 marzo, per poi diffondersi anche sui siti di Mtv South Europe. Per Mtv la Ferreri sarà anche 'direttrice per un giorno', il prossimo 9 marzo, quando sceglierà il palinsesto dell'intera giornata del canale satellitare Mtv Hits. "Da tanto tempo aspettavo di fare un live come si deve - ha commentato nella conferenza stampa che è seguita al concerto -. E dopo tutti gli impegni del 2008, ora è il momento di suonare dal vivo". La sua tournee partirà il prossimo 12 marzo dal New Age Club di Treviso e si concluderà il 7 aprile all'Alcatraz di Milano, toccando dieci dei più importanti club d'Italia. Scaletta dei concerti - ha raccontato l'artista - saranno tutte e 13 le canzoni dell'album più alcune cover, fra cui 'Remedios' e 'Ma che freddo fa' già cantate a X Factor, ma anche brani stranieri come 'Piece of my heart' di Janis Joplin e 'Happy Hour' di Siouxsie and the Banshees. "Sono fiera di essere un'artista pop, ma nella mia anima scorrono influenze blues, dark e rock - ha detto -. Spero di fare musica per più tempo possibile in modo da far sentire tutti questi generi". La Ferreri ha ringraziato, nel corso del concerto, l'ormai amico Tiziano Ferro (presente alla serata), produttore artistico dell'album, nonché autore di sei canzoni. Forte del successo italiano, 'Gaetana' è ora alla conquista del mercato straniero: la versione spagnola verrà pubblicata in Spagna e America Latina in Primavera, ma l'album punta anche a paesi europei come Germania, Olanda e Svezia. Nel frattempo, il singolo 'Novembre' é al primo posto fra le canzoni più scaricate in Grecia e 'Non ti scordar mai di me' sta ottenendo buoni riscontri in Francia. "Ho pensato che tradurre l'album fosse il modo migliore per uscire dall'Italia - ha detto la cantante -. Mi sarebbe piaciuto farlo in inglese, ma prima dovrei impararlo". Ancora in aspettativa nel supermercato 'Esselunga' di Corbetta, dove lavorava come cassiera, Giusy ha raccontato di avere grandissimo sostegno da parte di ex colleghi e capi: "La mia aspettativa scade a giugno, ma ora non c'é più la paura di perdere il lavoro, perché ho realizzato che l'album è andato bene. Ma il problema è che non ho mai il tempo di andare a disdirla!".
Fonte(Ansa)
giovedì 26 febbraio 2009
TORNATO GLI U2,TRA CLASSICO E WORLD MUSIC.
Con No line on the Horizon gli U2 compiono un passo nella storia e uno verso il futuro. L'album - il 12/o di una carriera che compie 30 anni, da quando il gruppo decise di abbandonare il vecchio nome, Feedback - uscirà domani in Irlanda e Australia, il due marzo nel resto d'Europa e il giorno dopo in Nord America, a cinque anni dalla pubblicazione di How to dismantle an atomic bomb. Come si addice al nuovo lavoro di una delle ultime rock band globali della storia, No line on the Horizon ha avuto una gestazione travagliata, iniziata nel 2006 con il produttore Rick Rubin mandato a casa per richiamare Brian Eno e Daniel Lanois e poi anche Steve Lillywhite (a sovrintendere agli ultimi missaggi), ossia i tre uomini che hanno definito il sound del gruppo. La prima data di uscita era stata fissata per novembre 2008, rimandata varie volte per il continuo lavoro di scrittura e rielaborazione (pare siano stati registrati dai 50 ai 60 pezzi, tanto che l'anno prossimo potrebbe uscire un nuovo album dal tono più "mistico-riflessivo e dedicato al tema del pellegrinaggio"). Poi c'é stata la vicenda Internet, con un sito che ha messo a disposizione il disco per il downloading (solo per tre giorni) e poi il fan che, si dice, ha registrato quattro pezzi mentre Bono ascoltava a manetta il nuovo materiale nella sua villa di Eze, in Costa Azzurra e li ha messi su Youtube. Dopo pochi giorni i pezzi sono stati tolti su richiesta della casa discografica. Le sedute di registrazione sono state effettuate tra Fez in Marocco, gli storici Olympic studios di Londra, l'Irlanda, la Francia e New York. La foto della copertina in bianco e nero e del giapponese Hiroshi Sugimoto. Sul piano musicale, No line on the Horizon apre nuove forme di contaminazione in chiave world music, ma al tempo stesso amplia la sonorità da stadio della band riportandola al classico suono U2 e alle influenze di maestri come i Led Zeppelin, eredità dichiarata dalla frequentazione di The Edge con Jimmy Page e Jack White per il documentario It Might Get Loud. Sul piano dei testi la novità più evidente è l'abbandono della prima persona e l'invenzione di personaggi fittizi come un poliziotto del traffico, un junkie, un soldato inviato in Afghanistan, un uomo in stato di alterazione che conversa con il proprio telefono. Per dare un'idea, si può dire che: Get on your boots, il singolo, già in rotazione sulle radio, è un po' la nuova Vertigo (brano guida dell'album precedente); Stand up comedy ha un riff che sta tra Come Together dei Beatles e Heartbreaker dei Led Zeppelin; Crazy tonight ("divento pazzo se stanotte non faccio il matto") è su un mood tra i loro Beautiful day e Sweetest thing; Unknown caller è il brano in cui il telefono parla all'interlocutore; Tripoli un pezzo con voci operistiche, elettronica alla Zooropa e rock da stadio; Magnificent è il capolavoro dell'album, un pezzo che amplia i confini dalla canzone d'amore e sarà remixato da Will.i.am; Cedars of Lebanon una ballad in stile U2 piena di echi world (narrata da un corrispondente di guerra); Moment of surrender sette minuti di loop di basso e beat marcato mescolati con echi gospel; Every breaking wave è un omaggio in chiave soul pop alla prima new wave elettronica; No line on the Horizon è un'improvvisazione di gruppo che The Edge ha definito 'rock del 2009'. Gli U2 saranno allo stadio San Siro di Milano l'otto e il nove luglio.
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COPPA UEFA, NIENTE DA FARE PER LA SAMPDORIA.
Giovedi' di Coppa Uefa per il ritorno dei sedicesimi di finale. Quattro le italiane impegnate.
Udinese-Lech Poznan 2-1
L'Udinese vince in casa con i polacchi del Lech Poznan 2-1 e in virtu' del 2-2 dell'andata si qualifica per il prossimo turno di Uefa.Buon avvio dei polacchi al 12' gia' in rete con Rengifo.Strada in salita per i friulani,tengono palla ma poco concreti:il Friuli fischia.Nel secondo tempo squadra piu'incisiva, Pepe segna il pari al 12' approfittando di un rimpallo. L'Udinese si copre, Pepe fa posto a Isla, controlla il gioco ma Asamoah colpisce la traversa prima del gol di Di Natale alla fine. I friulani incontreranno lo Zenit San Pietroburgo, detentore della coppa, agli ottavi.
Milan-Werder Brema 2-2
Il Milan butta via la qualificazione agli ottavi di Uefa. Con il Werder Brema e' 2-2, ma passano i tedeschi.Primo tempo con il Werder in attacco ma con i rossoneri in gol. Apre le marcature Pirlo al 26', su un rigore per un fallo di mano su una punizione di Beckham. Raddoppia Pato 7 minuti dopo con un destro dal limite. Nella ripresa Werder in gol dopo 23 minuti con Pizarro e l'assalto finale porta al 2-2, sempre dell'attaccante, che condanna i rossoneri.
Ajax-Fiorentina 1-1
Niente da fare per la Fiorentina, che ad Amsterdam pareggia 1-1 con l'Ajax ed e' eliminata dalla coppa Uefa.I viola dovevano ribaltare l'1-0 subito in casa. Nel primo tempo i viola dominano e hanno tre nette palle gol, ma non riescono a sbloccare il risultato. Ci pensa Gilardino nella ripresa dopo 16 minuti su assist di Mutu. L'Ajax pero' pareggia a due minuti dalla fine con Leonardo su una dormita della difesa viola. Olandesi agli ottavi.
SAMP AFFONDA IN UCRAINAC'é solo la buona volontà, ma manca il ritmo, l'organizzazione, il palleggio, il cinismo e così finisce come era previsto. La Sampdoria saluta l'Europa ed esce dai sedicesimi di Coppa Uefa, battuta sia all'andata che al ritorno - rispettivamente per 1-0 e 2-0 - da un Metalist Kharkiv che anche in Ucraina conferma le belle doti messe in mostra a Genova. Gli uomini di Mazzarri - orfani per scelta prudenziale di Palombo e Cassano, per regolamento Uefa di Pazzini (ha già giocato in Champions con la maglia della Fiorentina) e per squalifica di Lucchini - ci mettono il cuore per regalare ai loro tifosi il miracolo; ma di fronte alla tecnica, alla prestanza fisica e all'ottima preparazione degli ucraini riescono solo a limitare i danni, soccombendo giustamente agli avversari. Il Metalist, già in vantaggio di due gol al termine dei primi 45 minuti, nella ripresa ha scelto di non spingere più di tanto e nonostante ciò per due volte è arrivato vicinissimo a triplicare lo scarto, ma in entrambe le occasioni Olinyk è stato impreciso. Nella Samp l'unico a salvarsi dal marasma generale è stato il giovane Marilungo (19 anni), un 'Primavera' appena giudicato miglior giocatore nella Coppa Carnevale del Viareggio ed oggi schierato dal primo minuto al fianco di Bellucci. Per il resto la formazione blucerchiata ha confermato tutti i difetti che il campionato ha fino ad ora messo in mostra: scarsa propensione al palleggio, tecnica individuale ridotta, forma fisica approssimativa. Di fronte ad un avversario che fa della solidità il suo maggior pregio, i genovesi hanno retto solo per i primi 20 minuti, quando si sono proposti con intelligenza contro la ferrea difesa ucraina (imbattuta da 540' in Europa). In questa fase, però, è mancato il cinismo - lo provano il colpo di testa alto di Da Costa al 15', l'anticipo del portiere su Stankevicius al 16', Dessena che sbaglia un controllo al 20' - che invece i padroni di casa hanno messo in mostra andando a segno alla prima occasione utile. Dopo il gol la Samp è via via scomparsa dal campo ed il Metalist ha continuato con ostinazione la sua pressione: al 35' un salvataggio di un difensore blucerchiato sulla linea, su girata di testa di Jajà, anticipa il raddoppio, giunto su una papera di Mirante, capace di farsi ingannare da una punizione di Jajà da oltre 20 metri. Troppo facile, poi, per gli ucraini controllare le velleitarie azioni dei genovesi.
Udinese-Lech Poznan 2-1
L'Udinese vince in casa con i polacchi del Lech Poznan 2-1 e in virtu' del 2-2 dell'andata si qualifica per il prossimo turno di Uefa.Buon avvio dei polacchi al 12' gia' in rete con Rengifo.Strada in salita per i friulani,tengono palla ma poco concreti:il Friuli fischia.Nel secondo tempo squadra piu'incisiva, Pepe segna il pari al 12' approfittando di un rimpallo. L'Udinese si copre, Pepe fa posto a Isla, controlla il gioco ma Asamoah colpisce la traversa prima del gol di Di Natale alla fine. I friulani incontreranno lo Zenit San Pietroburgo, detentore della coppa, agli ottavi.
Milan-Werder Brema 2-2
Il Milan butta via la qualificazione agli ottavi di Uefa. Con il Werder Brema e' 2-2, ma passano i tedeschi.Primo tempo con il Werder in attacco ma con i rossoneri in gol. Apre le marcature Pirlo al 26', su un rigore per un fallo di mano su una punizione di Beckham. Raddoppia Pato 7 minuti dopo con un destro dal limite. Nella ripresa Werder in gol dopo 23 minuti con Pizarro e l'assalto finale porta al 2-2, sempre dell'attaccante, che condanna i rossoneri.
Ajax-Fiorentina 1-1
Niente da fare per la Fiorentina, che ad Amsterdam pareggia 1-1 con l'Ajax ed e' eliminata dalla coppa Uefa.I viola dovevano ribaltare l'1-0 subito in casa. Nel primo tempo i viola dominano e hanno tre nette palle gol, ma non riescono a sbloccare il risultato. Ci pensa Gilardino nella ripresa dopo 16 minuti su assist di Mutu. L'Ajax pero' pareggia a due minuti dalla fine con Leonardo su una dormita della difesa viola. Olandesi agli ottavi.
SAMP AFFONDA IN UCRAINAC'é solo la buona volontà, ma manca il ritmo, l'organizzazione, il palleggio, il cinismo e così finisce come era previsto. La Sampdoria saluta l'Europa ed esce dai sedicesimi di Coppa Uefa, battuta sia all'andata che al ritorno - rispettivamente per 1-0 e 2-0 - da un Metalist Kharkiv che anche in Ucraina conferma le belle doti messe in mostra a Genova. Gli uomini di Mazzarri - orfani per scelta prudenziale di Palombo e Cassano, per regolamento Uefa di Pazzini (ha già giocato in Champions con la maglia della Fiorentina) e per squalifica di Lucchini - ci mettono il cuore per regalare ai loro tifosi il miracolo; ma di fronte alla tecnica, alla prestanza fisica e all'ottima preparazione degli ucraini riescono solo a limitare i danni, soccombendo giustamente agli avversari. Il Metalist, già in vantaggio di due gol al termine dei primi 45 minuti, nella ripresa ha scelto di non spingere più di tanto e nonostante ciò per due volte è arrivato vicinissimo a triplicare lo scarto, ma in entrambe le occasioni Olinyk è stato impreciso. Nella Samp l'unico a salvarsi dal marasma generale è stato il giovane Marilungo (19 anni), un 'Primavera' appena giudicato miglior giocatore nella Coppa Carnevale del Viareggio ed oggi schierato dal primo minuto al fianco di Bellucci. Per il resto la formazione blucerchiata ha confermato tutti i difetti che il campionato ha fino ad ora messo in mostra: scarsa propensione al palleggio, tecnica individuale ridotta, forma fisica approssimativa. Di fronte ad un avversario che fa della solidità il suo maggior pregio, i genovesi hanno retto solo per i primi 20 minuti, quando si sono proposti con intelligenza contro la ferrea difesa ucraina (imbattuta da 540' in Europa). In questa fase, però, è mancato il cinismo - lo provano il colpo di testa alto di Da Costa al 15', l'anticipo del portiere su Stankevicius al 16', Dessena che sbaglia un controllo al 20' - che invece i padroni di casa hanno messo in mostra andando a segno alla prima occasione utile. Dopo il gol la Samp è via via scomparsa dal campo ed il Metalist ha continuato con ostinazione la sua pressione: al 35' un salvataggio di un difensore blucerchiato sulla linea, su girata di testa di Jajà, anticipa il raddoppio, giunto su una papera di Mirante, capace di farsi ingannare da una punizione di Jajà da oltre 20 metri. Troppo facile, poi, per gli ucraini controllare le velleitarie azioni dei genovesi.
mercoledì 25 febbraio 2009
USA: 68 ANNI E 23 MATRIMONI, AMERICANA ENTRA IN GUINNESS.
Ventitré matrimoni sperando nel 24esimo prima del funerale: una vedova di 68 anni dell'Indiana é entrata nel Guinness dei Primati per il numero delle volte in cui ha pronunciato il fatidico sì. Linda Wolfe si è sposata per la prima volta a 16 anni e dai suoi numerosi consorti ha avuto 7 figli: "Innamorami per me è una droga", ha confidato la vedova che vive in una casa di riposo, è single da dieci anni ed è da allora alla ricerca del "numero 24". L'unione più lunga di cui la Wolfe è stata 'dolce meta' è durata sette anni, la più breve appena 36 ore. Tra i mariti, uno era un carcerato, un altro un predicatore, altri ancora baristi, idraulici e musicisti. Due si sono scoperti gay.
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