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giovedì 19 marzo 2009

MORTA NATASHA RICHARDSON, L'OMAGGIO DI HOLLYWOOD.

Hollywood e Broadway hanno reso omaggio oggi al talento ed alla generosità di Natasha Richardson, l'attrice britannica morta ieri in un ospedale di New York per le conseguenze di una caduta con gli sci lunedì in Canada. I familiari della attrice, che apparteneva alla più famosa dinastia artistica britannica, si erano radunati al Lenox Hill Hospital di New York per salutare la donna di 45 anni ormai in coma cerebrale: il marito Liam Neeson, la madre Vanessa Redgrave, la zia Lynn Redgrave, la sorella Joely Richardson (tutti attori), oltre ai figli Daniel (12 anni) e Michael (13 anni). I familiari hanno preso la difficile decisione di autorizzare il distacco dei macchinari che tenevano in vita l'attrice dopo avere ricevuto la conferma dai medici che non c'erano più speranze di riattivare le sue attività cerebrali. Un medico legale di New York ha ricevuto oggi l'incarico di effettuare una autopsia per determinare con esattezza le cause della morte.
L'attrice si era sentita male dopo una caduta lunedì in Canada durante una lezione di sci nel centro turistico di Mount Pleasant. La Richardson non mostrava ferite dopo la caduta ma l'istruttore l'aveva fatta riaccompagnare in albergo da una pattuglia di soccorso e suggerito una visita medica. Un portavoce del centro ha rivelato che una ambulanza chiamata era tornata indietro vuota perché l'attrice si sentiva bene. Ma dopo un'ora la Richardson aveva avvertito un forte mal di testa e stavolta si era trasferita in ospedale dove le sue condizioni si sono rapidamente aggravate. Al momento della caduta sulla pista sciistica, la Richardson non indossava un casco di protezione perché in Canada non è obbligatorio. La tragedia ha avito l'effetto di innescare in Canada un dibattito sulla necessità di imporre maggiori misure di sicurezza per chi scia, come l'uso obbligatorio di un casco. Nel frattempo il mondo del cinema e quello del teatro hanno reso omaggio alla attrice.
"L'ho conosciuta sin da bambina - ha scritto Jane Fonda sul suo blog - Ho sempre trovato naturale che fosse diventata una attrice di così grande talento". "Era generosa, gentile, divertente, una paladina instancabile per la lotta all'Aids", ha ricordato l'artista di Broadway Cheyenne Jackson. La Richardson aveva vinto un Tony Award nel 1998 per il ruolo di Sally nel musical 'Cabaret'.
Fonte(Ansa)

lunedì 23 febbraio 2009

'THE MILLIONAIRE' TRIONFA AGLI OSCAR, 8 STATUETTE.

Una favola di Bollywood con sentimento, amore e tanta violenza è quella che si è portata a casa stasera al Kodak Theatre di Los Angeles ben otto Oscar tra i quali i più prestigiosi (miglior film e regia). Un film per giunta low budget (costato solo 15 milioni di dollari) che ha sbaragliato un colosso dai piedi di argilla come 'Il curioso caso di Benjamin Button' che ha messo in campo un budget moltiplicato per 10 (ovvero: 150 milioni di dollari). E in 'The Millionaire' di Danny Boyle, il regista inglese di Trainspotting, c'é dappertutto il marchio dell'India, di un mondo legato da sempre alle caste, non ultima quella di un conduttore tv che proprio non ci sta ad essere messo in ombra da un poveraccio che viene dagli 'slum', i sobborghi di Bombay e sta per diventare ricchissimo e famoso più di lui. Tutto parte infatti in uno studio tv in India dove si svolge 'Chi vuol esser milionario?', format originariamente prodotto dalla tv inglese e poi approdato in tutto il mondo. Stessa sigla di quello di Canale 5, e poi, davanti ad un pubblico sempre più in crescita ed entusiasta, ecco il giovane Jamal Malik (Dev Patel). Un ragazzo di 18 anni che viene dagli slum di Mumbai e sta per affrontare l'ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie. Ma il conduttore dello show non ha affatto il carattere bonario di Gerry Scotti: è Prem Kumar (Anil Kapoor), uno che odia questo concorrente venuto dal nulla. Inoltre, roso dall'invidia, Prem rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene così interrogato dalla polizia e, mentre si prepara alla domanda da 20 milioni di rupie, scorrono sullo schermo le immagini di un'India violenta e povera in cui il ragazzo è cresciuto. Tra le violenze subite, anche la morte della madre di religione hindu proprio per mano di una spedizione punitiva di fedeli dell'Islam. E ancora, nel film di Boyle (distribuito in Italia dalla Lucky Red), immagini della vita sofferta di Jamal condivisa con il fratello maggiore Salim (Madhur Mittal) e con il suo grande amore mai davvero dimenticato: la bellissima Latika (Freida Pinto). In questo film, ha detto il regista in una intervista "ho voluto più abbracciare le contraddizioni dell'India che risolverle". E questo vale anche per i suoi toni melodrammatici: "non so dire se The Millionaire è stato influenzato da Bollywood o ne abbia preso degli aspetti solo di riflesso".
Fonte(Ansa)

sabato 10 gennaio 2009

GOLDEN GLOBE: FAVORITI LEDGER, PENN, STREEP E GOMORRA.

Saranno quasi sicuramente i Golden Globe di Heath Ledger, saranno probabilmente quelli di Sean Penn, cosi' come quelli della solita Meryl Streep, e potrebbero essere anche i Golden Globe di Gomorra: il film ha infatti ottenuto una delle cinque nominations per il migliore film straniero ai Golden Globes, i riconoscimenti assegnati ogni anno dall' Hollywood Foreign Press Association. Il film di Matteo Garrone, tratto dal libro di Roberto Saviano dovra' concorrere insieme ad altri tre film europei - il tedesco The Baader Meinhof Complex, lo svedese Everlasting Moments e il francese Il y a longtemps que je t'aime - e un film israeliano, Waltz with Bashir. Se Gomorra dovesse aggiudicarsi i Globe attirerebbe attenzione su di se' e quindi avrebbe molte piu' chance quando si assegneranno gli Oscar. La corsa per il miglior film, domani sara' tra Il curioso caso di Benjamin Button, Frost/Nixon, The Reader, Revolutionary Road e Slumdog Millionaire e spicca l'assenza di Gran Torino, di Clint Eastwood, favorito anche per gli Oscar. The Reader e Revolutionary Road hanno la particolarita' di vedere protagonista la stessa attrice Kate Winslet, che per entrambi i ruoli ha guadagnato una candidatura come migliore attrice (per le categorie protagonista di un film drammatico per Revolutionary Road e non protagonista per The Reader). Il primo racconta la crisi di una coppia borghese degli anni Cinquanta e vede il ritorno della coppia 'titanica' Leonardo DiCaprio (candidato migliore attore protagonista di una serie drammatica) e Kate Winslet; The Reader invece e' la storia di una ex aguzzina nazista alle prese con il suo passato. Non e' l'unica attrice ad aver ottenuto una doppia candidatura: Meryl Streep, grande favorita per almeno un premio, ha fatto altrettanto con il drammatico Doubt e il musical Mamma Mia. Le altre attrici drammatiche a concorrere sono Angelina Jolie per Changeling, il film diretto da Eastwood sul rapimento di un bambino nella Los Angeles degli anni Trenta, Kristin Scott Thomas per Ti amero' per sempre e Anne Hathaway, per Rachel Getting Married, ieri protagonista di un curioso episodio. Accanto al suo nome, sul sito della cerimonia, e' apparsa la stella del vincitore. L'organizzazione ha dichiarato che si e' trattato di un errore, ma la verita' si sapra' domani. Cosi' come si avra' definitiva conferma se Heath Ledger, morto a causa di un'overdose di farmaci lo scorso gennaio, vincera' il premio postumo per la sua interpretazione di Jocker nel Batman di Chris Nolan. A contendergli il premio ci saranno Tom Cruise e Robert Downey Jr. per Tropic Thunder, Ray Fiennes per The Duchess e Philip Seymour Hoffman per Doubt. Tra gli uomini in corsa per il globo di migliore protagonista, oltre a Di Caprio, anche Frank Langella per Frost/Nixon, Sean Penn per Milk, Brad Pitt per The Curious Case of Benjamin Button e Mickey Rouke per The Wrestler, gia' premiato a Venezia. Fra le commedie e musical Burn After Reading, dei fratelli Coen, La felicita' porta fortuna, In Bruges, il musical Mamma Mia! e l'ultimo film di Woody Allen Vicky Cristina Barcelona, grazie al quale Javier Bardem e Rebecca Hall hanno ottenuto una candidatura nelle rispettive categorie (migliore attore e migliore attrice comici), mentre Penelope Cruz e' stata candidata fra le non protagoniste. La Hall dovra' vedersela, oltre che con Meryl Streep, con Sally Hawkins per la felicita' porta fortuna, Frances McDormand per Burn After Reading e Emma Thompson per Last Chance Harvey, produzione inglese che e' valsa una candidatura fra gli attori brillanti anche a Dustin Hoffman, che concorrera' oltre che con Bardem, con i due protagonisti di In Bruges, Colin Farrell e Brendan Gleeson, e James Franco per Pineapple Express.

Fonte(Ansa)

lunedì 22 dicembre 2008

MADAGASCAR 2 MEGLIO DEL CINEPANETTONE

Per adesso la sfida pre-natalizia tra i tre competitor più agguerriti, anche per numero di copie, la vince il cartoon Madagascar 2 della Universal che batte sia Natale a Rio, il cinepanettone di Neri Parenti targato Filmauro, che il film di Aldo, Giovanni e Giacomo 'Il cosmo sul como''(Medusa). Nei tre giorni di programmazione in cui si sono sfidati i tre film 'Madagascar 2' ha ottenuto infatti, secondo i dati Cinetel, 4.498.115 contro i 3.339.542 di 'Natale a Rio' e ha battuto il film con Christian De Sica anche per media copie: (7.961 contro 5.641). Al terzo posto con 2.389.000 'Il cosmo sul como'' con 2.389528 e con una media copie di 4.989.

Fonte(Ansa)

mercoledì 10 dicembre 2008

PER CRITICI LOS ANGELES E' WALL-E MIGLIOR FILM 2008.

E' il cartone animato della Disney Wall- E il miglior film del 2008 per la Los Angeles Film Critics Association, che riunisce i critici cinematografici della capitale mondiale del cinema. E' la prima volta, in 33 anni di vita dell'organizzazione che il premio viene affidato a un film d'animazione, anche se spesso sono state fatte scelte popolari, premiando film come Guerre Stellari e E.T. L'extraterrestre. Sean Penn è per i critici il migliore attore dell'anno. Ha ottenuto il riconoscimento interpretando il primo uomo politico dichiaratamente gay della storia degli Stati Uniti in Milk. Il premio per il migliore attore non protagonista è andato invece, postumo, a Heath Ledger, per l'interpretazione del Jocker in Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan. Premiate fra le donne Sally Hawkins protagonista di Happy-go-lucky (che ha visto premiato anche l'autore e regista Mike Leigh per la sceneggiatura) e Penelope Cruz, migliore non protagonista nel film di Woody Allen Vicky Cristina Barcelona. Migliore regista del 2008 è, per i critici losangelini, Danny Boyle per Slumdog Millionaire. Still Life, diretto dal regista cinese Jia Zhangke ha vinto il riconoscimento per il miglior film straniero. Il produttore John Calley riceverà il premio alla carriera nel corso della cena di gala della premiazione che si terrà il 12 gennaio e che sarà dedicata a regista portoghese Manoel de Oliveira che l'11 dicembre compirà cent'anni.

Fonte(Ansa)

martedì 28 ottobre 2008

I Puffi compiono 50 anni.

Per festeggiare pronto un film in 3D.

Hanno 50 anni, ma non li dimostrano. I Puffi hanno da poco festeggiato il loro 50esimo anniversario. Nati come fumetto dalla penna del belga Peyo e Yvan Delporte nel 1958, sono arrivati in Italia nel 1963 dove hanno trovato la popolarità negli anni Ottanta grazie alla serie di cartoni animati trasmessi da Canale 5 e Italia Uno. Adesso gli omini blu puntano al grande schermo: in uscita a novembre, infatti, il film in 3D The Smurfs

La leggenda narra che il nome originario dei Puffi, "Schtroumpfs", che in italiano potrebbe essere tradotto con la parola "coso", derivi da uno scherzo: il fumettista non ricordava il nome di un oggetto e disse a un amico "Passami... lo schtroumpf". Dopo aver usato il nome più volte durante il giorno decise di farlo fruttare. E così, senza neppure rendersene conto, creò un mondo. Un mondo che in Italia ha fatto impazzire grandi e piccini. Quando sono arrivati gli gnomi blu si chiamavano "Strunfi": fu infatti il Corriere dei Piccoli a mutare il nome in Puffi. Poi iniziarono i cartoni animati trasmessi in tv e nel 1981 uscirono il 45 giri della prima sigla e il 33 giri "Arrivano i Puffi"
Nel 1982 la serie sbarca su Canale 5 contraddistinta dalle indimenticabili sigle interpretate da Cristina D'Avena. Dopo le puntate inedite, trasmesse fino al 1990, sono iniziate le repliche sulle reti Mediaset, arrivate poi anche su Boing, il canale del digitale terrestre dedicato ai piccoli, che le trasmette dal 28 aprile, premiato dagli ottimi ascolti che dimostrano ancora una volta quanto il pubblico ami i Puffi. Promette quindi grandi risulati il film in 3d sugli omini "alti due mele o poco più", atteso nelle sale per il prossimo novembre. The Smurfs, questo il titolo della pellicola distribuita dalla Paramount, resterà sostanzalmente fedele al cartone animato in 2d con l'aggiunta però di qualche nuovo personaggio e alcune novità grafiche. L'idea del produttore Jordan Kerner è quella di realizzare una saga in tre episodi, simile a quella del Signore degli anelli.

Fonte(TGcom)

lunedì 6 ottobre 2008

'MAMMA MIA!' SUBITO AL TOP, BENE ANCHE ZOHAN

Mamma Mia!, la commedia musicale con Meryl Streep e le canzoni degli Abba arriva in Italia e batte tutti: nel primo weekend ha incassato 1.851.134 euro in 400 schermi, secondo i dati Cinetel di stamattina, rappresentativi dell'85% delle sale italiane. Il musical ha scalzato dalla prima posizione La mummia 3, un'altro film Universal, che comunque ha incassato 1.241.000 euro. Molto bene la commedia Zohan con Adam Sandler, agente del Mossad tutto da ridere (sulla scia di Ben Stiller): uscito in 221 sale si è piazzato al terzo posto con una media per schermo appena inferiore a Mamma Mia!. Nonostante polemiche, e dunque pubblicità indiretta, Miracolo a Sant'Anna ha debuttato nel weekend al sesto posto.Mamma Mia! ha superato in Italia ogni record di apertura weekend per un musical. Con 1.851.134 euro di incasso è andato meglio nel primo weekend di altri musical in Italia: Chicago 1.290.000 euro nel 2003; Hairspray 980.000 euro nel 2007; Moulin Rouge 760.000 euro nel 2001 e Across the Universe 160.000 euro nel 2007.

Fonte(Ansa)