domenica 4 gennaio 2009

LA CLOWNTERAPIA ENTRA UFFICIALMENTE IN CORSIA.

Il dottor Patch Adams e il suo naso rosso hanno vinto ancora. La clownterapia entra ufficialmente nelle corsie degli ospedali italiani con fondi del governo. In tutto due milioni di euro per "finanziare" il sorriso fra i bambini ricoverati in ospedale. L'avviso per il sostegno dei progetti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale alla vigilia di Natale. Delle risorse - attinte dal Fondo per le politiche ai diritti e le pari opportunità - potranno usufruire associazioni del terzo settore impegnate in attività di 'clowneria'. Obiettivo "é stimolare la parte sana della persona, ironizzando sulle pratiche mediche. Così da accelerare il processo di guarigione. Il clown dottore non fa animazione, ma opera un cambiamento terapeutico usando la 'clowneria', la magia, il gioco comico o poetico, come metafora terapeutica per far scaturire l'energia vitale del ridere come emozione-sfondo e stato alterato di coscienza". Saranno finanziati non solo progetti di clown terapia in ospedale ma, fra l'altro, anche corsi di formazione in materia. Per la presentazione delle domande per accedere ai fondi c'é tempo fino a 40 giorni a partire dal 24 dicembre scorso. I medici, anche quelli degli istituti pediatrici di maggior prestigio in tutto il mondo, hanno da tempo vinto le resistente che incontrò Hunter "Patch" Adams, il medico statunitense che mise le basi di una terapia olistica molto particolare: quella appunto del sorriso, anche nota come clownterapia. Conosciuto ai più grazie al film Patch Adams, interpretato da Robin Williams, il medico sostiene che il vero scopo non è curare le malattie, ma prendersi cura del malato, stravolgendo alcuni dei concetti cardine della medicina accademica. Oggi i clown hanno le porte aperte di tutti gli ospedali occidentali e lavorano anche come volontari in molte zone di guerra. I clown in corsia all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sono ormai una presenza fissa da diversi anni in alcuni reparti difficili, come oncologia ed ematologia. "Lavorano in squadra con il personale medico ed infermieristico - ha spiegato il coordinatore del dipartimento di medicina pediatrica dell'ospedale Bambino Gesù, Alberto Ugazio - ogni giorno entrano nelle stanze, aiutano i piccoli ricoverati". Non c'é nulla di improvvisato nello strappare un sorriso ad un bambino che sta male. I volontari seguono un corso, guidati da personale che, spesso si è specializzato negli Stati Uniti. Alcuni corsi interregionali per la "Medicina del sorriso" sono stati anche finanziati in passato dall' Unione europea e coinvolto le Regioni Toscana, Calabria, Lazio, Piemonte e Sardegna.

Fonte(Ansa)

TROVANO UNA BUGATTI DA 6 MILIONI DI EURO NEL GARAGE DELLO ZIO.

I nipoti di un eccentrico medico inglese, morto nel 2007 a 89 anni d'eta', hanno trovato a sorpresa nel garage dello zio una favolosa Bugatti del 1937 che e' stata in letargo durante l'ultimo mezzo secolo e che malgrado la crisi dovrebbe spuntare all'asta una cifra da capogiro: sei milioni di euro.Alla morte del dottor Harold Carr gli otto nipoti hanno avuto molto da fare per la successione perche' il loro zio - un chirurgo ortopedico residente a Gosforth vicino a Newcastle upon Tyne - era un collezionista e in casa aveva di tutto, da una collezione di attrezzi medici a millecinquecento boccali di birra, da un piccolo aereo-spia della seconda guerra mondiale a migliaia di ricevute. Lo stupore piu' grande l'hanno pero' provato quando hanno aperto il polveroso garage e si sono imbattuti in una Bugatti Type 57S Atalante, una macchina costruita dal leggendario Ettore Bugatti in soli diciassette esemplari e originariamente acquistata dal conte Howe, primo presidente del 'British Racing Drivers' Club' (il club dei guidatori da corsa) che la tenne per otto anni.Celibe, senza figli, il dottor Carr compro' la Bugatti da un aristocratico di campagna - lord Ridley - nel 1955 per 895 sterline, una somma equivalente a 16.000 euro attuali. La utilizzo' in modo saltuario per cinque anni tenendola inchiodata in garage dal 1960 in poi.I nipoti hanno adesso dato l'auto storica alla casa d'aste Bonhams di Londra che si dice convinta di poter battere il record mondiale per una Bugatti, stabilito nel 1987 quando un modello '1931 Royale' passo' di mano per 4,7 milioni di sterline. La Bugatti dell'eccentrico dott. Carr, con il contachilometri ad appena 26.284 miglie e con i pezzi originali al 99%, sara' venduto al miglior offerente durante un'asta che la Bonhams ha in calendario per febbraio a Parigi.

Fonte(Ansa)

SALDI: PARTENZA 'FREDDA' NELLE CITTA', BOOM OUTLET.

Sfida alla crisi attraverso i saldi che oggi sono partiti sotto la pioggia a Roma, Milano, Palermo e in altre grandi città, mentre a Napoli la caccia agli acquisti é cominciata da ieri. Un avvio segnato da sconti base dal 50%, ma contrastato da valutazioni divergenti sull'andamento delle vendite. Per l'Osservatorio nazionale Federconsumatori, che si basa sui primi dati da città e luoghi campione, la situazione è peggiore di quanto previsto. "Se tale andamento dovesse continuare anche nei prossimi giorni - afferma in una nota insieme a Adusbef - dovremmo rivedere al ribasso le nostre stime e cioé che solo il 40% anziché il 45% delle famiglie italiane sarà coinvolto negli acquisti, con una spesa pochissimo superiore a 300 euro, anziché 317, a famiglia". Negativi anche i commenti di Codacons, secondo il quale a Roma, ad esempio, c'é stata una 'falsa partenza', con cali di acquisti del 20% o di Federconsumatori Campania, che registra per ieri una flessione a Napoli del 30%. A Torino un sondaggio della Confesercenti rileva che gli acquisti ci sono stati, ma la gente ha speso meno e con più oculatezza e il calo si attesterebbe intorno al 10%. Respinge le valutazioni allarmistiche invece il vice presidente della Confcommercio di Roma, Roberto Polidori, per il quale i primi segnali (le lunghe file davanti ai negozi e centri commerciali e la presenza di turisti) 'lasciano ben sperare'. Mentre da Genova il presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise e il presidente di Ascom Confcommercio Paolo Odone esprimono cauto ottimismo. In attesa di consuntivi più precisi, oggi intanto i centri di tutte le città interessate ai saldi, si sono riempite di gente, nonostante la giornata fredda e gelida. Folle di potenziali clienti che hanno animato per tutto il giorno via del Corso, via Condotti e piazza Colonna a Roma, via Montenapoleone e via della Spiga a Milano. Ma anche i grandi magazzini e i centri commerciali nelle periferie e gli outlet. Alle 9.30 di stamattina si registravano già quattro chilometri di coda in direzione del 'Serravalle outlet', in provincia di Alessandria. Tutti a caccia di affari, ma ben attenti a non farsi ingannare. Non sfugge ormai più a nessuno che molte griffe cominciano a offrire i loro prodotti in saldo alla clientela più fedele già da metà a novembre. Quest'anno inoltre da un mese, in alcuni negozi nel quadrilatero della moda a Milano, ad esempio, anche i clienti non abituali venivano incoraggiati all'acquisto con sconti fino al 40%. "Se funziona davvero così - ha detto una signora in via della Spiga a Milano - Vorrei sapere cosa trovo io oggi nelle boutique..". Ma il desiderio di conquistare un prodotto firmato ha spento molti dubbi. Come hanno dimostrato le file davanti ai negozi più griffati, da Prada a Gucci, code dovute, il più delle volte, al contingentamento degli ingressi.

Fonte(Ansa)

MORTA LA CANTANTE VALENTINA GIOVAGNINI.

E' finita a 28 anni contro un albero la vita di Valentina Giovagnini. La cantante, che nel 2002 arrivò seconda fra i giovani al Festival di Sanremo, è morta la scorsa notte al policlinico senese Le Scotte, dopo un grave incidente stradale. I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa parrocchiale di Pozzo della Chiana (Arezzo). Con il brano 'Il passo silenzioso della neve', che anticipava l'album 'Creatura nuda', Valentina era arrivata seconda, dopo Anna Tatangelo, aggiudicandosi a Sanremo 2002 anche il premio della giuria di qualità per il miglior arrangiamento. "Era così giovane... incredibile... ci sono rimasta malissimo" dice addolorata la Tatangelo che non aveva avuto altre occasioni di incontro con lei "poiché - spiega Anna - ultimamente frequentavamo circuiti musicali diversi". Pippo Baudo, che conduceva quell'edizione di Sanremo era "un suo fan" ricorda ora l'autore dei testi delle canzoni della Giovagnini, Vincenzo Incenzo, che rivela anche l'esistenza di un album già pronto da tempo con almeno dodici inediti cantati da Valentina, che potrebbe uscire postumo. "Sarebbe un bel modo di celebrarla. Rimane - spiega Incenzo - il grande rammarico di non essere riusciti a fare di più quando Valentina era viva. Ora mi auguro che di questo materiale si faccia qualcosa, anche a costo di una divulgazione no-profit. E' un lavoro che ogni tanto tiravamo fuori, con il produttore Davide Pinelli, nel tentativo di farlo uscire ma non ci siamo mai riusciti". Mentre percorreva nel pomeriggio di ieri, al volante della sua Nissan Micra, la strada che collega Pozzo della Chiana a Foiano, la Giovagnini è uscita dalla carreggiata ribaltandosi contro un albero e finendo la sua corsa in mezzo ad un campo. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime, al policlinico senese è stato tentato anche un intervento chirurgico, purtroppo inutile. Nata il 6 aprile del 1980 in un piccolo paesetto della Val di Chiana in Toscana, fin da bambina - fa sapere il suo sito - aveva studiato canto, pianoforte e per nove anni danza. Aveva frequentato il liceo musicale, poi si era iscritta alla facoltà di lettere e si era appassionata alle sonorità celtiche che si ricollegano alla tradizione. Nel 2001 aveva incontrato Pinelli con cui ha collaborato fino al 2006, insieme a Incenzo. Ha poi partecipato al Festivalbar e ha girato l'Italia proponendo le sue canzoni affiancata da un gruppo ricco di riferimenti celtici, gli Ogam. "Abbiamo provato più volte a riportarla alla kermesse sanremese ma - racconta Incenzo - è sempre stata respinta. Pinelli si era un po' demoralizzato ma lei continuava a lavorare, faceva serate d'estate, aveva un fan club. Era stata creata una cornamusa in una tonalità adatta alla sua voce che era diventata bravissima a suonare. A Sanremo, dove abbiamo cercato di tornare due anni fa, si sarebbe dovuta esibire cantando e suonando. Quest'anno ci siamo rifiutati di partecipare, con un regolamento così complicato è proprio difficile per un giovane se non è accompagnato da un santo protettore". "Il canto - dice Pinelli che l'aveva incontrata qualche mese fa - era la vita di Valentina".

Fonte(Ansa)