domenica 5 ottobre 2008

Supercros a Dorno

Ciao a tutti, ecco un tributo agli amici del "WHIP TOWN" Marco e Stefano.
Il Cross non'e' il mio forte preferisco star con i piedi ben saldi a terra e far le foto......
Eccone alcune:



Complimenti ragazzi.

Ciao a presto
Robelli

giovedì 2 ottobre 2008

PER RAI NEWS 24 INCIDENTI ROMA-NAPOLI FURONO MONTATURA.

E' QUANTO È EMERSO DA UN REPORTAGE GIORNALISTICO.
L'assalto al treno per Roma? Una montatura, una bolla mediatica, un'esagerazione giornalistica. E' quanto è emerso da un reportage di Rai News 24, andato in onda sul canale satellitare della Rai. Il giornalista Enzo Cappucci ha raccolto le testimonianza di un sindacalista della Polizia, Tommaso Delli Paoli, del giudice Antonello Ardituro e del giornalista austriaco Jacob Rosenberg, che si trovava a bordo del treno e che ha smentito categoricamente che i vagoni siano stati devastati.Antonio Petrazzuolo, dir. di "Napoli Magazine", ha intervistato Enzo Cappucci, il collega di Rai News 24 che ha realizzato l'inchiesta, per approfondire l'argomento.- Com'e' nata l'idea di approffondire il post Roma-Napoli con un reportage?"L'idea e' nata dopo aver letto un trafiletto su un quotidiano, in cui la magistratura inquirente adombrava l'ipotesi che i danni recati al treno dai tifosi non fossero dell'entità descritta da Trenitalia. Ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di andare più a fondo. Per questo ci siamo collegati su internet e, a tal proposito, "Napoli Magazine" ci ha dato molte indicazioni interessanti. In seguito abbiamo rintracciato dei nomi e degli indirizzi, che ci hanno portato a raccogliere alcune testimonianze significative. E' chiaro che tutta questa vicenda e' sotto inchiesta. Sarà la Magistratura a dirci se le cose stanno come abbiamo potuto apprendere dalle testimonianze raccolte. Siamo stati anche a Vienna, per parlare con due colleghi della rivista Ballesterer che erano quel giorno sul treno, e proprio lì abbiamo appreso che i fatti erano andati in maniera diversa. Alcune fonti istituzionali infine ci hanno dato delle conferme e così è natal'inchiesta".- Nel servizio il sindacalista della Polizia, Tommaso Delli Paoli, e il collega austriaco Jacob Rosenberg sono stati molto chiari..."Si, inoltre Jacob Rosenberg ha fatto un Erasmus a Napoli e parla molto bene l'italiano: sia lui che il suo collega vengono spesso a Napoli in vacanza. Erano spettatori competenti dell'ambiente napoletano".- Com'è possibile che la stampa nazionale, sulla base di un comunicato emesso da Trenitalia, abbia condannato subito l'accaduto in una maniera così severa? Sono stati definiti *** persone munite dei biglietti per viaggiare sul treno ed assistere alla partita Roma-Napoli. E' un attacco alla città di Napoli? Anche perchè la notizia è stata gonfiata di molto, stando alle testimonianze raccolte... "Nello specifico non credo che la città di Napoli sia stata il solo obiettivo di questa campagna. Credo invece che l'obiettivo di questa campagna sia stato il calcio violento in generale. Non voglio ergermi a maestrino del giornalismo, ma e' chiaro che la fretta in questi casi può risultare determinante così come il sensazionalismo. Non dimentichiamoci che i giornali, come i telegiornali, sono articoli che si vendono".- La cosa che dispiace di più è che siano state abbinate frasi come "ecco i teppisti" alle immagini, riproposte all'infinito, dell'arrivo dei tifosi partenopei alla stazione di Roma, dove si vedevano gruppi di persone che correvano perchè avevano già perso la visione del primo tempo della partita... "Le immagini video disponibili erano carenti. Non c'erano nemmeno immagini di quello che e' accaduto alla stazione di Napoli. Un giornalista che deve effettuare un servizio, e si ritrova il computer invaso da comunicati sugli scontri di Roma-Napoli, usa quello che ha a disposizione. Le uniche immagini disponibili erano quelle dell'arrivo a Roma dei tifosi. Detto questo, però, le testimonianze raccolte fanno capire che a Napoli non c'e' stata la guerriglia. Ci sono stati dunque degli atteggiamenti impropri, perche' non e' corretto parlare di una guerriglia che e' iniziata a Napoli ed e' finita a Roma. Ovviamente ora la parola definitiva spetta alla Magistratura, per cui bisogna attendere la conclusione dell'inchiesta".- Alla luce delle testimonianze raccolte da Rai News 24, potrebbe essere rivista la sentenza che ha disposto il divieto di trasferte per tutta la stagione ai tifosi del Napoli? "Non posso dirlo io. Mi sono limitato a descrivere i fatti nell'ambito di un'inchiesta giornalistica. Se la Magistratura trovera' dei riscontri, potra' muoversi anche la Societa' Sportiva Calcio Napoli facendo ricorso, anche se non so se ci sono ancora i tempi tecnici per farlo". - Rai News 24 ha fornito comunque un servizio importante..."Rai News 24 è una realta' importante dell'informazione Rai, che crede nel servizio pubblico. Riteniamo opportuno fornire delle informazioni corrette e, quando e' possibile, cerchiamo la verità nei racconti che ci apprestiamo a descrivere ai nostri utenti".


Fonte(Rai News 24)

Consonno - Il paese dei balocchi -

Domenica il tempo e' clemente e decidiamo di tirar fuori le moto......
Io con mi amoglie e Ivan con la sua Pegaso Strada partiamo per Consonno.
Consonno(www.consonno.it) paese dei balocchi nasce come comunità rurale di contadini e allevatori una volta spopolato viene trasformato in un paese dei balocchi, attrattiva per tutta la valle e non solo.
Rimane in auge solo per un anno per poi ridiventare il paese fantasma che era destinato ad essere.

Abbiam fatto un po' di foto, quello che mi ha lasciato veramente perplesso e' la cattiveria e il disprezzo con cui sono stati distrutti gli appartamenti e le strutture, non semplice vandalismo, cattiveria nella sua massima espressione.

Ecco alcuni scatti:



Ciao
Robelli

mercoledì 1 ottobre 2008

IL PICCOLO PRINCIPE DIVENTA CARTONE ANIMATO.

E' l'opera letteraria piu' tradotta al mondo, in 160 lingue tra cui un idioma del Sudafrica, il milanese, il piemontese, ha venduto piu' di 80 milioni di copie, e continua a riscuotere un successo planetario anche se ha ormai 62 anni: ''Le petit prince'' , il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupery, la ''bibbia'' dei bambini ma anche degli adulti, segue il passo dei tempi e diventa un cartone animato per la televisione. Il mitico ragazzino biondo dai capelli al vento come la inseparabile sciarpa intraprende un nuovo viaggio, per iniziativa di France 3 che ha ottenuto i diritti dagli eredi del pilota, scomparso senza lasciare traccia il 31 luglio 1944 durante una missione nel sud della Francia. Solo nel 2004 alcuni rottami del suo aereo furono ritrovati al largo della costa marsigliese, e solo nel marzo scorso si e' fatta luce sulla sua fine, fino ad allora avvolta nel mistero: dopo 64 anni di silenzio, Horst Rippert, asso dell'aviazione tedesca, ha ammesso che fu lui ad abbattere l'aereo di Saint-Exupery, ''scendendo in picchiata e sparando sulle ali, l'ho colpito ed e' finito dritto nell'acqua''. Per anni ha sperato di non aver ucciso il suo eroe, di cui aveva letto in gioventu' tutti i libri ''perche' sapeva descrivere il cielo in modo fantastico'', e afferma che se avesse saputo che a bordo c'era lui, non avrebbe sparato. Pubblicato da Gallimard nel 1946, dopo la morte dell'autore, il libro era uscito tre anni prima a New York, dove Saint-Exupery lo scrisse, e recentemente il biondo eroe e' tornato da Gallimard, questa volta protagonista di un libro a fumetti di Joann Sfar. E sempre grazie ad un ricambio generazionale tra gli eredi dello scrittore, ansiosi di continuare a far vivere il mito del poetico ragazzino presso i bambini di oggi. Per realizzare 52 episodi di 26 minuti ciascuno, France 3 e lo Studio Method Animation, che sperano di portarli a termine entro due anni, non si limiteranno ovviamente ad un adattamento del libro. Il Piccolo principe affrontera' di volta in volta nuove avventure, attraversando numerosi pianeti alla ricerca del suo pianeta d'origine. Graficamente il disegno sara' fedele alla creazione di Saint Exupery, ma in universi in costante evoluzione, frutto dell'immaginazione dei numerosi e noti scrittori e autori di fumetti che sono gia' immersi nelle ricerche grafiche e nelle sceneggiature. Nel mondo onirico e poetico del Piccolo principe, ispirato ai valori universali d'amore, amicizia, purezza dell'infanzia, rispetto della natura, troveranno posto, a quanto trapela, il pianeta dei treni, quello del tempo, quello della musica, quello delle foreste. Con lo stesso messaggio: ''si vede bene solo con il cuore, l'essenziale e' invisibile agli occhi''.

Fonte(Ansa)